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La chirurgia refrattiva è una tecnica che, agendo sulla superficie corneale, è capace di eliminare i principali difetti visivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia) ossia quelle condizioni che ci impediscono di mettere a fuoco gli oggetti intorno a noi e per cui si è costretti a utilizzare occhiali o lenti a contatto.

La chirurgia refrattiva: come funziona?

Il laser rimuove parti microscopiche con precisione, in modo da “rimodellare” la curvatura corneale. Può essere utilizzato su circa 6-7 pazienti su 10, mentre il restante risulta non idoneo, per tale motivo è importante una corretta selezione del paziente durante la visita preoperatoria che deve essere il più accurata e completa possibile. Il difetto refrattivo da trattare deve essere stabile da almeno un anno e l’età minima per accedere all’intervento coincide con la maggior età.

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Il dott. Giuseppe Calì, medico oculista, riceve a Catania, Ragusa, Priolo (Siracusa) e Cesarò (Messina)

Le tecniche chirurgiche dipendono dal tipo di preparazione della cornea prima dell’azione del laser (PRK, LASIK, Chirurgia Intrastromale) mentre la scelta della tecnica dipende dal vizio refrattivo (diottrie, curvatura e spessore corneale, aberrazioni ottiche) e dalle condizioni oculari studiate pre operatoriamente con esami strumentali (topografia, pupillometria, pachimetria corneale, conta endoteliale, tomografia).

L’intervento è indolore, ma talvolta il paziente riferisce un leggero fastidio dovuto al divaricatore palpebrale. Durante alcune fasi dell’intervento è possibile che la visione, da parte del paziente, risulti temporaneamente offuscata: questo è un aspetto del tutto normale e non deve preoccupare. Nel post operatorio viene prescritta una terapia a base di colliri e compresse. Fin dal giorno dell’intervento il paziente è tenuto a praticare con estremo scrupolo le medicazioni prescritte. Vengono effettuati controlli postoperatori durante i primi 4-5 giorni successivi.

Dopo l’intervento occorre osservare almeno tre giorni di riposo, evitare la lettura, la TV e avendo cura di dormire almeno 10-12 ore per notte, al fine di accelerare il processo di guarigione.

È preferibile evitare qualsiasi massaggio o strofinio oculare ed è opportuno indossare occhiali da sole e proteggersi dall’acqua di mare e di piscina tramite gli appositi occhiali.

Il dott. Giuseppe Calì, medico oculista, presso gli studi di Catania, Ragusa, Priolo (Siracusa) e Cesarò (Messina) effettua servizi di diagnostica e chirurgia oculistica.